Il nucleo originario del Teatro Romano di Ostia Antica risale all’epoca di Augusto (I secolo a. C.) e viene attribuito ad Agrippa. I suoi successivi ampliamenti sono dovuti a Comodo, a Settimio Severo e a Caracalla.
Negli anni venti è stato in gran parte ricostruito dal Governatorato di Roma, su progetto studiato da Carlo Calza, allora Direttore degli Scavi di Ostia, e sviluppato dagli architetti De Vico e Gismondi.
Il monumentale complesso permette oggi di ospitare oltre tremila spettatori, cioè circa un migliaio in meno di quanti ne conteneva il Teatro antico, che era dotato di un terzo ordine di posti, coronato da un loggiato a colonne di marmo cipollino.
Le colonne di questa architettura sono state recuperate e sistemate dietro la scena.