Premio Roma - Albo d'oro 2014
 
 

ALBO D'ORO anno 2016
Diciassettesima edizione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREMIO ROMA URBS UNIVERSALIS

Fulvio Ricci

Fulvio Ricci, romano di nascita, studia presso l’Università La Sapienza di Roma, dove si laurea in Fisica con lode a ventidue anni.
Dopo un breve periodo trascorso presso l’Istituto Superiore di Sanità, nel 1975 entra a far parte del gruppo dell’Università di Roma che ha come obiettivo scientifico la rilevazione diretta delle Onde Gravitazionali, diretto dai professori Edoardo Amaldi e Guido Pizzella.
Lavora per un paio d’anni presso l’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario di CNR di Frascati e successivamente, si trasferisce al CERN di Ginevra per installare in Europa il primo grande rilevatore criogenico, EXPLORER.
EXPLORER inizia a prendere dati con successo nel 1986 e, pur non captando ancora alcun segnale, è per diversi anni il rilevatore di Onde Gravitazionali più sensibile al mondo.
Nel 1995 entra a far parte della collaborazione VIRGO ed assume in seguito la responsabilità di coordinatore dell’analisi dei dati per un biennio. In quel periodo, promuove il progetto di scambio dati tra la collaborazione Italo-Francese VIRGO e l’americana LIGO, che si concretizza nel 2007, con la stesura dell’accordo ufficiale di piena collaborazione tra le due comunità scientifiche.
Nel 2008 è nominato responsabile nazionale dell’esperimento VIRGO per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e successivamente è chiamato a svolgere il ruolo di coordinatore internazionale dell’intera collaborazione.
VIRGO è attualmente una comunità di circa 330 tecnici e scienziati appartenenti a 5 diverse nazioni. Insieme con l’omologa collaborazione LIGO, VIRGO coordina e analizza i dati della rete internazionale di rilevatori gravitazionali. L’intera comunità internazionale
è ormai un consesso di più di 1000 scienziati, che lavorano in quattro diversi continenti. A questo gruppo di scienziati, insignito recentissimamente del premio Breakthrough 2017, è dovuta la recente scoperta della rivelazione diretta del segnale di onda gravitazionale, emesso nella fusione di due buchi neri.
Fulvio Ricci, autore di circa 300 pubblicazioni scientifiche su riviste specializzate, organizzatore di conferenze internazionali sugli esperimenti gravitazionali e del suo impatto sulla nascente “Astronomia Multimessaggera”, è invitato a presentare e presiedere numerose sessioni di convegni specializzati sull’argomento.
Responsabile di svariati progetti di ricerca sulla Gravitazione, è vincitore in Francia della selezione per professori del raggruppamento “Constituantes Elémentaires”; dal 2000 è chiamato a ricoprire il ruolo di Professore Ordinario del raggruppamento Fis 01 - Fisica Sperimentale presso l’Università di Roma Sapienza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREMIO SPECIALE
PER LA PROMOZIONE DEL TEATRO NEL MONDO

Umberto Orsini

Umberto Orsini rifugge qualsiasi definizione paludata. Esordisce per caso, si afferma per talento, sorvola con leggerezza fin de siècle e debutto del terzo millennio, continua a stupire e a stupirsi. Leggiadro ma serio, scanzonato ma professionale, tombeur des femmes per definizione, sportivo per innato piacere. Poche righe sono già troppe per non rasentare l'apologia. Meglio, allora, fonti esterne. Eccole. Iniziamo dall'autorevolezza, quella della Treccani, che alla voce Umberto Orsini, stabilisce: Orsini, Umberto. - Attore italiano (n. Novara 1934). Formatosi all'Accademia nazionale d'arte drammatica, ha esordito in teatro con la compagnia De Lullo-Falk-Valli-Guarnieri (1957), recitando in seguito con la compagnia Morelli-Stoppa, con S. Ferrati (Chi ha paura di Virginia Woolf?, 1963; Chi è Claire Lannes?, 1969) e con G. Lavia per la compagnia del Teatro Eliseo, di cui è stato a lungo direttore artistico (1982-97). Interprete moderno e controllato, convincente nei ruoli classici (I masnadieri, 1981; Otello, 1994), si è distinto soprattutto con gli antieroi del repertorio contemporaneo (Old times di H. Pinter, 1973; Servo di scena di Ronald Harwood, 1981; Amadeus di P. Schaffer, 1987; Besucher di B. Strauss, 1989; Il nipote di Wittgenstein da T. Bernhard, 1991; Affabulazione di P. P. Pasolini, 1993;Morte di un commesso viaggiatore di A. Miller, 1997;Copenhagen di M. Frayn, 2001). Nel 2006 è diretto da M. Castri in Il padre di A. Strindberg e nel 2008 è tornato sulle scene con La ballata del carcere di Reading di O.Wilde, regia di E. De Capitani.
Dopo il debutto nel cinema con F. Fellini (La dolce vita, 1959), è stato valorizzato da L. Visconti (La caduta degli dei, 1969; Ludwig, 1972), segnalandosi in ruoli di fine ambiguità (Al di là del bene e del male, 1977; Pasolini, un delitto italiano, 1995; Il viaggio della sposa, 1997; Il partigiano Johnny, 2000).

 

 

 

 

 

PREMIO SPECIALE PER IL 70O ANNIVERSARIO
DEL SUFFRAGIO FEMMINILE IN ITALIA

Emma Bonino

È stata Ministro degli affari esteri della Repubblica Italiana nel Governo Letta dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014. È una delle figure più importanti del radicalismo liberale italiano dell'età repubblicana. Dopo essere stata eletta negli anni settanta e ottanta del XX secolo per varie legislature deputata alla Camera e al Parlamento europeo, ricopre la carica di commissario europeo dal 1995 al 1999, per poi nel 2006 essere Ministro del commercio internazionale e delle politiche europee nel Governo Prodi II, e successivamente vicepresidente del Senato della Repubblica dal 6 maggio 2008 al 15 marzo 2013. Oltre ad aver ricoperto importanti cariche nel Partito Radicale, è stata membro del comitato esecutivo dell'International Crisis Group, ideatrice e promotrice della Corte Penale Internazionale, professoressa emerita all'Università Americana del Cairo, delegata per l'Italia all'Onu per la moratoria sulla pena di morte, nonché fondatrice dell'organizzazione internazionale Non C'è Pace Senza Giustizia per l'abolizione delle mutilazioni genitali femminili. Nel 2011 è l'unica italiana inclusa dalla rivista statunitense Newsweek nell'elenco delle "150 donne che muovono il mondo".

 

 

 

 

 

 

 

 

PREMIO SPECIALE ALL’ESERCITO ITALIANO
NEL 155° ANNIVERSARIO DELLA SUA COSTITUZIONE

Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico
Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano

L’Esercito Italiano (EI) è una componente delle Forze Armate italiane.
Nato come Regio Esercito nel 1861 in occasione dell’unità d’Italia, assunse la denominazione attuale dopo la nascita della Repubblica Italiana avvenuta nel 1946. Terminata la fase di transizione del secondo dopoguerra, l’ingresso dell’Italia nella NATO comportò per l’Esercito una riorganizzazione e un ammodernamento in funzione di contrasto a un’eventuale azione militare da parte delle forze del Patto di Varsavia.
I mutevoli scenari a livello internazionale hanno visto l’Esercito Italiano partecipare a varie missioni all’estero sotto egida ONU e NATO, a partire dalle missioni LIBANO I e II (1982-1984), fino alle attuali, dove ben 4 sono al comando di Ufficiali Generali dell’Esercito: Libano, Afghanistan, Kosovo, Somalia.
La vera specificità, l’essenza dell’Esercito è, oggi, quella di essere un’organizzazione che, fondata su un solido e glorioso passato si proietta con entusiasmo nel futuro per assicurare uno strumento sempre efficiente, compatto, coeso e pronto, caratterizzato dalla certezza che qualunque cosa succeda, in qualunque situazione e a qualunque costo: “noi ci siamo sempre!”.
Un’Istituzione antica che spesso identifica nell’immaginario l’idea stessa di Patria, depositaria dei valori più nobili della nostra collettività. Sempre vicina alla popolazione in occasione di pubbliche calamità e, più recentemente, nelle attività di presidio del territorio per contrastare la criminalità, il terrorismo e i reati ambientali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREMIO SPECIALE
PER UN GRANDE ITALIANO
DELLA NOSTRA STORIA
conferito in occasione del 70° Anniversario
della nascita della Repubblica


Eugenio Scalfari

Data di nascita: domenica 6 aprile 1924 (92 anni fa) Eugenio Scalfari: Intellettuale e figura storica del giornalismo italiano, che ha contribuito ad innovare in quasi sessant'anni di carriera.
Nato a Civitavecchia, in provincia di Roma, da una famiglia di origini calabresi, si trasferisce con i genitori a Sanremo e qui frequenta il liceo classico "G.D. Cassini", avendo come compagno di banco lo scrittore Italo Calvino. Durante gli anni universitari, alla facoltà di Giurisprudenza, fiorisce la passione per il giornalismo, con le prime collaborazioni per Roma Fascista, l’organo ufficiale del Gruppo Universitario Fascista, da cui viene allontanato per le sue denunce di speculazioni edilizie da parte di esponenti del partito.
Gli anni Cinquanta ne segnano l'ascesa, passando dalle collaborazioni con i settimanali "Il mondo" ed "Europeo" alla direzione de l'Espresso dal 1955, portando quest'ultimo a superare in pochi anni il milione di copie. Parallelamente, la sua avventura politica passa dal Partito Liberale al PSI, nelle cui fila viene eletto deputato nel 1968. Arso dall'ambizione di dar vita a un giornale che orienti l'ala progressista della sinistra italiana, nel 1976 fonda a Roma il quotidiano la Repubblica, ispirandosi al formato "tabloid" e al linguaggio moderno del giornalismo anglosassone. Il successo crescente lo porta, a partire dagli anni Ottanta, a contendersi il primato con il Corriere della Sera. Lasciato nel 1996 il ruolo di direttore del quotidiano, si dedica principalmente all'attività di saggista, scrivendo di politica, filosofia e religione. In merito a quest'ultimo tema, rivolge una serie di domande su fede e laicità a papa Francesco, che nel settembre 2013 invia alla Repubblica una lettera di risposta, entrata nella storia come prima lettera di un pontefice a un giornale.

 

 

 

 

 

 

 

PREMIO SPECIALE
ROMA - LA VALLETTA

Oliver Friggieri

Nato a Malta nel 1947, e’ autore di numerosi libri di poesia, narrativa, critica letteraria. Oltre sessanta suoi libri, tradotti in varie lingue (tra cui l’italiano, l’inglese, il tedesco), sono stati pubblicati in numerosi paesi. Professore di letteratura (campo di specializzazione: l’influenza dell’Italia sulla cultura maltese) ed ex-capo del Dipartimento di Maltese, Universita' di Malta (1987-2005). Collabora a numerose riviste accademiche internazionali. Ha indirizzato oltre settanta convegni internazionali, e la sua poesia e’ stata inclusa in molti recital e antologie internazionali.
Tra i suoi libri: La cultura italiana a Malta (1978, Olschki, Firenze), La menzogna (1997, De Ferrari, Genova), Storie per una sera (1994, Santi Quaranta, Treviso), Le rituel du crepuscule (1991, Blandin, Parigi), Storia della letteratura maltese (1986, Edizioni Spes, Milazzo), La storia di Gesu’ (1993, Edizioni Spes, Milazzo), La voce dell'onda (1991, Nemapress, Alghero), Ribelle gentile (1988, La Vallisa, Bari), Das Feuerwerk (2004, Verlag Donata Kinzelbach, Mainz), A Malte, histoires pour le crepuscule (2004, Editions L'Harmattan, Parigi), Noi siamo un desiderio (1999, Campanotto Editore, Udine), Sotto l'ombra degli occhi (2002, FrancoPuzzo Editore, Trieste), Children come by Ship (2013, Austin Macauley, Londra), Let Fair Weather Bring me Home (2015, Austin Macauley, Londra), Safe at Anchor in mid-Harbour (2016, Austin Macauley, Londra). Numerosi altri libri pubblicati a Malta e in vari paesi. Scrive in maltese, italiano e inglese.

 

 

Sezione Narrativa Straniera

Ayşe Kulin
L'ultimo treno per Istanbul
Newton Compton Editori

Ayşe Kulin, nata nel 1941, è una delle autrici più amate della Turchia, e i suoi libri hanno venduto in patria più di dieci milioni di copie. Nel 2011, l'edizione turca della rivista "Forbes" l'ha definita la scrittrice più influente in tutto il Paese. Oltre ad aver firmato diversi bestseller internazionali, ha lavorato come produttrice e autrice cinematografica e televisiva. L'ultimo treno per Istambul è il suo primo libro pubblicato in Italia. Ha quattro figlie e vive a Istambul.

 

 

 

 

Sezione Narrativa Italiana

Romana Petri
Le serenate del Ciclone
Neri Pozza

Romana Petri è nata a Roma e vive attualmente tra questa città e Lisbona. Ha ottenuto numerosi premi come il Premio Mondello, il Rapallo Carige, il Grinzane Cavour e il Bottari Lattes. E' stata due volte finalista al Premio Strega. Traduttrice, editrice e critico letterario collabora con La Stampa, il Venerdì di Repubblica, Corriere della Sera e il Messaggero. E' tradotta in Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Spagna, Serbia, Olanda, Germania e Portogallo. Tra le sue opere: Ovunque io sia (BEAT 2012), Alle Case venie, I padri degli altri, La donna delle Azzorre, Dagoberto Babilonio, un destino, Esecuzioni, Tutta la vita, Figli dello stesso padre e Giorni di Spasimato amore.

 

 

 

Sezione Saggistica

Andrea Carandini
Il fuoco sacro di Roma
Vesta, Romolo, Enea
Editori Laterza


Andrea Carandini (1937) è professore emerito di Archeologia e Storia dell'arte greca e romana a Roma La Sapienza. E' stato presidente del Consiglio Superiore per il paesaggio e il patrimonio storico e artistico. E' ora presidente del FAI. Tra le pubblicazioni più recenti: Archeologia Classica (2008) per Einaudi; La leggenda di Roma (4 volumi, a cura di, 2006-2014) per la Fondazione Valla, Mondadori; Re Tarquinio e il divino bastardo (2010) e Res publica. Come Bruto cacciò l'ultimo redi Roma (2011) per Rizzoli; Atlante di Roma antica (2 volumi, 2012) per Electa; La Roma di Augusto in 100 monumenti (2014) per Utet; Paesaggio di idee. Tre anni con Isaiah Berlin (2015) per Rubbettino. Tra i libri per i nostri tipi: Roma. Il primo giorno (2014); La fondazione di Roma raccontata da Andrea Carandini (2014); Il nuovo dell'Italia è nel passato (intervista a cura di Paolo Conti, 2012); Su questa pietra. Gesù, Pietro e la nascita della Chiesa (2015).

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