ALBO D'ORO anno 2012
Dodicesima edizione

 

 

 

 

 

 

 

Premio Speciale
per la Promozione del Teatro italiano nel mondo

Maestro Giorgio Albertazzi

Giorgio Albertazzi è il performer più imprevedibile della scena italiana e non solo. Memorabile il suo Amleto, regia di Franco Zeffirelli, nel 1964: vincitore del Challenge al Thèatre de Nation di Parigi e in cartellone all’Old Vic di Londra.
Con L'anno scorso a Marienbad vince il Leone d'Oro a Venezia. Il suo Enrico IV nei primi anni '80, regia di Antonio Calenda, apre una crepa formidabile nell'establishment teatrale italiano, tanto che si può parlare di "prima" e "dopo" Enrico IV per capire l'evoluzione o no della scena italiana, nel rapporto tra pagina
e scrittura scenica. Il suo Adriano raggiunge le 800 repliche e nel 2004 fa storia il suo Dante dalla torre degli Asinelli di Bologna, davanti a ventiduemila persone.
Personalità controversa, Albertazzi è architetto, attore, regista, autore e anche fotografo. Toscano (nato a Fiesole), debutta con Luchino Visconti al Maggio Musicale Fiorentino in Troilo e Cressida di Shakespeare. Dal 2003 dirige per cinque anni il Teatro Argentina di Roma e nel 2007 sposa la nobildonna Pia de' Tolomei.
La sua ultima performance è Cercando Picasso per la regia di Antonio Calenda, nella quale Albertazzi gioca con il più acclamato ensemble di danza contemporanea, la Martha Graham Dance Company.
Lo spettacolo è richiesto in tutto il mondo.

 

 

 

 

 

Premio Roma Urbs Universalis

Franco Mandelli

Nato a Bergamo il 12 maggio 1931, si è laureato in Medicina e Chirurgia a Milano. Ha insegnato presso l’Università “Sapienza” di Roma per trent’anni.
Dal 1979 al 2003 ha diretto il Centro di ematologia dell’Università "Sapienza" di Roma da lui creato con reparti ospedalieri di ricovero per adulti e bambini, centro trapianti di cellule staminali, day hospital, ambulatori, centro per le malattie emorragiche e trombotiche, pronto soccorso ematologico, casa-alloggio per malati non residenti.
Dal 2011 è Professore Emerito di ematologia dell’Università “ Sapienza” di Roma. Attualmente ricopre la carica di presidente di due importanti realtà: l’AIL (ASSOCIAZIONE ITALIANA CONTRO LE LEUCEMIE, I LINFOMI E IL MIELOMA) e la Fondazione GIMEMA (GRUPPO ITALIANO MALATTIE EMATOLOGICHE DELL’ADULTO).
Per la sua attività scientifica e il suo impegno sociale ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, fra i quali il Premio Nazionale per l’oncologia dell’Accademia Nazionale dei Lincei, l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce  della Repubblica Italiana, la medaglia d’oro al merito nella sanità pubblica e il Premio Nazionale “Ara Pacis”.
Ha al suo attivo centinaia di pubblicazioni scientifiche sia in Italia che all’estero. Nel 2010 ha scritto il suo primo libro “Ho sognato un mondo senza cancro” - La vita e le battaglie di un uomo che non si arrende – (Sperling & Kupfer). I proventi del volume, giunto alla sua IX edizione, sono interamente devoluti all’AIL.
Nel 2012 è stata pubblicata l’edizione pocket con due nuovi capitoli, uno dedicato al dolore e l’altro all’assistenza domiciliare.

 

 

Sezione Narrativa Straniera

Leah Fleming
La strada in fondo al mare
Newton Compton

Leah Fleming è nata nella regione del Lancashire, nel nord-ovest dell’Inghilterra. Dopo aver concluso gli studi all’Università di Leeds, negli anni Sessanta, ha lavorato come maestra elementare. Oggi si dedica a tempo pieno alla scrittura e ha all’attivo sei romanzi. Il suo sito è www.leahfleming.co.uk. I diritti di traduzione del libro sono stati acquistati in Francia, Germania, Spagna e Serbia.

 

Sezione Narrativa Italiana

Giuseppina Torregrossa
Manna e miele, ferro e fuoco
Mondadori

Giuseppina Torregrossa, nata a Palermo nel 1956 e madre di tre figli, vive tra  la Sicilia e Roma, dove ha lavorato per più di vent’anni come ginecologa. Ha esordito nel 2007 con il romanzo L’assaggiatrice (Rubbettino) e con il monologo teatrale Adele (Borgia Editore) ha vinto nel 2008 il premio opera prima “Donne e teatro” di Roma.
Nel 2009 ha pubblicato per Mondadori Il conto delle minne, tradotto in dieci lingue.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sezione Saggistica

Vincenzo Paglia
Franco Scaglia

Cercando Gesù
Piemme

Vincenzo Paglia nato in provincia di Frosinone, è laureato in teologia, filosofia e pedagogia. Ordinato sacerdote nel 1970, è stato rettore della chiesa di Sant’Egidio e quindi parroco della basilica di Santa Maria in Trastevere. Nel 2000 è stato ordinato vescovo di Terni. È anche presidente della Conferenza Episcopale Umbra e della Federazione Biblica Cattolica. Legato alla Comunità di Sant’Egidio, per il suo impegno per la pace ha ricevuto il Premio Gandhi dall’Unesco e il Premio Madre Teresa. Giornalista e scrittore, è autore di una vasta produzione di libri di carattere religioso e sociale, tra cui Essere cattolici. Dialoghi con Saverio Gaeta (Mondadori), Dialoghi post-secolari con Giuliano Amato (Marsilio), Storia dei poveri in Occidente e Lettera a un amico che non crede (Rizzoli).

Franco Scaglia nato a Camogli, è autore di commedie, saggi e romanzi. Per Piemme ha pubblicato quattro romanzi: Il custode dell’acqua, con cui ha vinto il SuperCampiello, Il gabbiano di sale e l’oro di Mosè, vincitore del Premio Interanzionale di Letteratura Religiosa, tutti ambientati in Terra Santa e con lo stesso protagonista, il frate francescano Padre Matteo, seguiti da Luce degli occhi miei e da un saggio-reportage, Il viaggio di Gesù, ambedue accolti con particolare favore dalla critica e dal pubblico. Insieme a Monsignor Vincenzo Paglia ha scritto In cerca dell’anima. Dialogo su un‘Italia che ha smarrito se stessa, un libro tra fede e attualità che ha riscosso grande successo e ha vinto il Premio Hemingway. Vive e lavora a Roma.