ALBO D'ORO anno 2003
Quarta edizione



Premio Internazionale alla Cultura

Uto Ughi

Fin dalla prima infanzia ha mostrato un talento straordinario: all’età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona della Partita n. 2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini. Ha proseguito poi gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yeudi Menuhin.
Ha iniziato le grandi tournées  esibendosi nelle più importanti capitali europee. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste.
Considerato uno dei maggiori violinisti del nostro tempo, Ughi è un autentico erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche.
L’artista non limita i suoi interessi alla sola musica, ma partecipa attivamente alla vita sociale del Paese ed il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale. In quest’ottica ha fondato il festival “Omaggio a Venezia” al fine di segnalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare.
Uto Ughi suona un violino Guarnirei de Gesù del 1774 detto “Carialo”, dal suono caldo e dal timbro scuro ed uno Stradivari del 1701, denominato “Kreutzer” perché appartenuto al grande violinista dedicatario della famosa sonata Beethoveniana.


Sezione Narrativa

Marcello Fois
L'altro mondo
Frassinelli

Marcello Fois è nato a Nuoro nel 1960. Scrittore e autore teatrale, attualmente vive e lavora a Bologna. Tra le sue opere pubblicate, molte delle quali tradotte in diversi paesi, Picta (Premio Calvino, 1992); Nulla (Premio Dessì, 1997); Ferro recente (1999); Dura madre (2001); Piccole storie nere (2002); e per Frassinelli: Sempre caro (1998); Gap (1999) e Sangue dal cielo (1999).

 

Sezione Narrativa: Opera prima

Antonio Pascale
La manutenzione degli affetti
Einaudi

Antonio Pascale è nato a Napoli nel 1966. Ha pubblicato La città distratta (Edizioni L’Ancora 1999 e Einaudi 2001), con cui ha vinto il Premio Onofri e il premio Isola di Procida – Elsa Morante; alcuni suoi racconti sono stati pubblicati su “Lo Straniero” e “Nuovi Argomenti”. Vive e lavora a Roma.

 

 

 

 

 

 

Sezione Saggistica

Massimo Mucchetti
Licenziare i padroni?
Feltrinelli

Massimo Mucchetti ha iniziato l’attività giornalistica professionale sul quotidiano “Bresciaoggi”. Poi ha lavorato a “Mondo economico”. Dal 1986 è all’”Espresso” dove ricopre l’incarico di vicedirettore.

Danilo Veneruso
Storia d'Italia nel Novecento
Studium

Danino Veneruso, nato a La Spezia il 1° settembre 1932, nel 1956 si laurea in lettere presso l’Università di Pisa come alunno della Classe di Lettere della Scuola Normale Superiore. Borsista del Comitato Cattolico Docenti Universitari nel 1956-1958, il 1° ottobre 1958 entra a far parte dei ruoli dell’amministrazione degli Archivi di Stato, dove resta per diciannove anni. Dopo aver conseguito la libera docenza in storia contemporanea nel 1971, nel gennaio del 1978  è nominato, previo concorso, professore straordinario di storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino, dalla quale nel 1979 si trasferisce con la stessa qualifica nella medesima Facoltà all’Università di Genova, dove è tuttora docente.
I suoi interessi culturali e scientifici sono distribuiti in diversi rami della storia contemporanea, dallo svolgimento del movimento di nazionalità alle origini del fascismo attraverso  la prima guerra mondiale, dalla storia della Chiesa alla storia del movimento cattolico. La sua produzione scientifica è sparsa in molteplici contributi. In questa collana figurano i volumi: Gentile e il primato della tradizione culturale italiana, Il dibattito politico all’interno del fascismo (1984) e Il seme della pace, La cultura cattolica e il nazionalimperialismo tra le due guerre (1987).

 

Premio Sezione Letteratura per l'Infanzia

Ivana Spagna
Briciola
Ciscra

Ivana Spagna nasce a Valeggio sul Mincio e incomincia a cantare all’età di 10 anni.
Nel 1986 con Easy Lady e Call me raggiunge il successo internazionale vendendo milioni di copie in tutto il mondo.
Nel 1994 collabora con la Walt Disney per la colonna sonora del film “Il re leone” che sarà anche la sua prima canzone in lingua italiana. Seguono i successi di “Gente come noi” e tanti altri sempre in italiano e, nel 1998, ripete l’esperienza nel mondo dei cartoni animati con la canzone del film “La gabbianella e il gatto” di Sepulveda.
Nel 2002, con l’album “Woman”, torna a cantare in inglese e contemporaneamente pubblico un racconto che tratta l’abbandono degli animali corredandolo di una canzone inedita.

 

Premio Speciale per il Giornalismo

Giovanna Botteri

Prime esperienze giornalistiche, nel 1983, al Piccolo di Trieste e all' Alto Adige di Bolzano. Nel 1985 inizia a collaborare con la Rai di Trieste prima alla radio e poi in tv. Nel 1986 è a RaiTre: per sei puntate sull'universo con Margherita Hack. Molte le trasmissioni di RaiTre alle quali ha collaborato (Samarcanda, Circus, Sciuscià). Nel 1988 è nella redazione esteri del Tg3. Giornalista professionista dal 25 gennaio 1990, è stata inviata in Croazia nel 1991, a Sarajevo e in Bosnia dal 1992 al 1996, quindi in Algeria, Sudafrica, Iran, Albania, Kosovo. È stata in Afghanistan fino al rovesciamento del regime talebano e, come inviata di Tg2 e Tg3, in Iraq durante la seconda guerra del golfo. Ha filmato in esclusiva mondiale sia l'inizio dei bombardamenti su Baghdad il 20 marzo 2003, sia l'arrivo dei carri armati statunitensi. Si è laureata in Filosofia all’Università di Trieste e alla Sorbonne di Parigi.

   

Premio Speciale per lo Spettacolo

Nino Manfredi

Saturnino Manfredi, per tutti Nino, nasce il 22 marzo 1921 a Castro dei Volsci (Frosinone). Si laurea in giurisprudenza a Roma e successivamente s'iscrive all'Accademia d'Arte Drammatica. Nel 1945 esordisce nel teatro e nel corso del lungo tirocinio sul palcoscenico lavora, tra gli altri, con Eduardo De Filippo e Orazio Costa, che considererà sempre il suo maestro. Fin dall'inizio Manfredi spazia in ogni campo dello spettacolo, dal varietà alla radio, dalla televisione al doppiaggio.
L'esordio nel cinema, con 'Torna a Napoli' e 'Monastero di Santa Chiara' nel 1949, non è dei più entusiasmanti. Ma Manfredi non si scoraggia e continua l'apprendistato, affermandosi nel frattempo con le macchiette televisive e in teatro. Il successo arriva alla fine degli anni '50 con un'ampia galleria di personaggi, tutti rappresentanti di vizi e virtù dell'Italia del boom, dal grigio burocrate casa e ufficio de L'impiegato (Gianni Puccini, 1959) al pubblicitario truffaldino di Io la conoscevo bene (Antonio Pietrangeli, 1965).
Tra gli incontri più felici nella sua carriera da attore, quelli con Nanni Loy ('Il padre di famiglia' e 'Café Express'), Luigi Comencini (le televisive 'Avventure di Pinocchio', 1972), Luigi Zampa ('Anni ruggenti'), Dino Risi ('Straziami ma di baci saziami') e Luigi Magni ('Nell'anno del signore'). Ma è Ettore Scola ad offrirgli il ruolo, per molti, più riuscito: un commovente portantino comunista, idealista dell'amicizia in C'eravamo tanto amati, al fianco di Vittorio Gassman, Stefano Satta Flores e Stefania Sandrelli.
Manfredi si cimenta, di tanto in tanto, anche nella regia. Pochi film ma quasi tutti riuscitissimi. "L'avventura di un soldato", ispirato a un racconto di Calvino, è il più bello degli episodi del film a sketch 'L'amore difficile'; con 'Per grazia ricevuta', da lui diretto e interpretato, commuove Cannes e vince la Palma d'oro nel 1971 per la migliore opera prima. Nel 1981 è sceneggiatore, regista e interprete di 'Nudo di donna'.
Oltre all'indimenticabile Geppetto del Pinocchio di Comencini l'attore ciociaro ha ottenuto un grande successo nel 1992 con lo sceneggiato "Commissario a Roma" e nel 1999 con la serie "Linda e il brigadiere". Nel 2003 è tornato al cinema per vestire i panni del poeta spagnolo Federico Garcia Lorca in La fine di un mistero di Miguel Hermoso. Il film, vincitore del festival di Mosca, è stato presentato alla 60ma Mostra del Cinema di Venezia, in occasione della consegna del Premio Pietro Bianchi a Nino Manfredi.