IL PREMIO ROMA GIUNGE A DUBAI - Presentata questa mattina in Campidoglio l’edizione 2013 - Roma, 5 dicembre 2012 . Con qualche mese di anticipo rispetto ai consueti calendari delle edizioni precedenti, oggi in Campidoglio – Sala Pietro da Cortona, è stata presentata dal  Presidente del Premio, Aldo Milesi, la XIV Edizione del Premio "ROMA Capitale", concorso letterario di Narrativa Straniera, Narrativa e Saggistica Italiana. Il Premio oggi è un vero e proprio osservatorio di eventi e un’iniziativa di forte impatto nel panorama culturale odierno. Il Presidente del Premio, oltre ad aver salutato e ringraziato i presenti, ha illustrato il programma ricco di eventi e di sorprese. A seguire i saluti dell'On. Davide Bordoni, Assessore alle Attività Produttive di Roma Capitale, e dell'On. Piero Cucunato, Presidente della Commissione Riforme Istituzionali della Provincia di Roma. Per il tradizionale gemellaggio internazionale l’appuntamento è con Dubai dove, il prossimo 5 gennaio, il presidente del Premio Aldo Milesi, portando il saluto di Roma Capitale agli Emirati Arabi Uniti, illustrerà le finalità del Premio alla presenza di personalità diplomatiche, culturali e politiche di entrambe le nazioni interessate. Per l’iniziativa sono già stati presi i dovuti contatti con l'Ambasciatore d'Italia negli Emirati Arabi Uniti, S.E. Giorgio Starace, e con l'Ambasciatore degli Emirati in Italia, S.E. Abdulaziz Nasser Al Shamsi. Con Dubai sono tre i Continenti raggiunti da questa prestigiosa iniziativa. Il Premio consta, oltre alle  tre sezioni ufficiali in concorso, di alcuni Premi Speciali, scelti di anno in anno su discipline diverse e del Premio Roma Urbs Universalis, assegnato a una personalità che si sia distinta in campo internazionale. Concludendo, il Presidente Milesi ha dato appuntamento al prossimo 4 giugno 2013 per la presentazione delle cinquine, per ritrovarsi poi alla cerimonia di proclamazione dei vincitori che avrà luogo il 12 luglio 2013 nell’incantevole scenario offerto dal Teatro Romano di Ostia Antica.



Il messaggio del Presidente

per la quattordicesima edizione

del Premio

 

Aldo Milesi

In tempi dominati, in misure diverse e tuttavia ugualmente condizionanti, da disagi sociali, da difficoltà economiche, dalla tendenza a privilegiare, da una parte le ragioni del mercato, dall’altra le forme meno nobili e ostentate dello spettacolo, è tutt’altro che agevole concepire iniziative capaci di sottrarsi alle mode e di tenere alti, spesso più per forza di idee che per dovizia di mezzi, i livelli culturali di una società. Impegno non effimero, in tale tentativo, esprimono i premi letterari. Non compete a noi assegnare voti e definire  classifiche di merito. Tuttavia, nel toccare il traguardo della quattordicesima edizione, appare incontestabile nel giudizio dei più come il Premio Roma abbia caratteristiche tali da garantirgli ruoli e originalità difficilmente riscontrabili nel pur vastissimo panorama nazionale dei premi letterari. Ne sono testimonianza l’articolazione, aperta ai tre versanti della narrativa straniera, di quella italiana e della saggistica, riservata questa, ad autori italiani ed esteri. Ne sono testimonianza la presenza di case editrici, di opere e di autori tali da definirne autorevolezza e qualità. Ne sono infine testimonianza le assegnazioni di premi speciali - in particolare il Premio Roma Urbs Universalis, conferito negli ultimi anni del Suo percorso esistenziale a Sua Santità Giovanni Paolo II e celebrato in memoriam – che hanno consentito di dilatare ulteriormente il quadro culturale dell’iniziativa affidando di volta in volta la propria credibilità a personalità del livello di Carlo Rubbia, Umberto Veronesi, Rita Levi Montalcini, Franco Mandelli, Salvatore Accardo, Uto Ughi, Irene Papas, Maximilian Schell.
Anche per questa edizione, il Premio mantiene in vita una consuetudine che ne accresce peculiarità e valore: l’affiancamento di città estere. Inaugurato nel 2004 con Madrid, seguito in successione da Berlino, Parigi, Miami, Atene, Vienna, Buenos Aires, Mosca e Londra, il gemellaggio del 2013 reca la firma di Dubai, grande emirato della penisola araba, antico protettorato britannico da tempo emancipatosi e segnato, oltre che dalla potente crescita economica e dall’originalità delle soluzioni urbanistiche, dalla costante tendenza a confrontarsi con le società più emancipate del mondo occidentale. Dopo aver toccato le città che hanno fatto la storia secolare della vecchia Europa e dei due centri più vitali della realtà americana, con questo gemellaggio il Premio Roma è orgoglioso di aprire una nuova frontiera e di recare il messaggio dell’Urbe a territori e realtà rinnovati nel loro fascino e nella loro importanza.                 

 


VINCITORI DELL'ULTIMA EDIZIONE

   
 

Giorgio Albertazzi

Franco Mandelli
 
 
 

Leah Flemig
La strada in fondo al mare
Newton Compton
   
 
 
 


Giuseppina Torregrossa
Manna e miele, ferro e fuoco
Mondadori

 
   
 

Vincenzo Paglia - Franco Scaglia
Cercando Gesù
In un mondo sempre più confuso siamo ancora capaci di amore?

Piemme